lunedì 7 settembre 2015

Naples the art of food

Perchè è stato Enzo Coccia a dare il via al movimento che ha rivalutato nella forma e nella sostanza la pizza napoletana?

Enzo Coccia e Rosario Mattera
Probabilmente perchè è una persona che si lascia interrogare dalla vita, è un uomo curioso che coglie il meglio dalle esperienze quotidiane sintetizzandole e rielaborandole affinchè non restino vane ma costituiscano, al contrario, linfa fresca. 
Mi piace chiamare visionari questi individui che riescono ad aprire strade nuove che verranno poi percorse da molti ed è fortunata la comunità che abbia uomini di tale spessore.

ph incampania.com

Un viaggio a Parigi, lo stupore del Louvre e, al ritorno, l'amara constatazione, comune a tanti concittadini: non conoscere il museo d'arte più bello di Napoli. 
In molti si propongono di fare i turisti in sede, pochi sono quelli che realmente lo fanno, ancora meno i napoletani che vivono attivamente la propria città.

Scena da un mercato - Joachim de Beuckelaer

Enzo non è tra questi. Visita Capodimonte. Toccato nel profondo dalla magnificenza del sito e dalla impressionante concentrazione di bellezza, è convinto che il suo sbalordimento debba essere condiviso con gli altri decidendo di mettersi in gioco ancora una volta.
Ma come? Facendo frullare il cervello! Ridondando le parole e le immagini che gli sono scorse in quei giorni così intensi ed attivando quei processi che lo rendono un visionario.


...Napoli e l'arte... Napoli è arte ma Napoli è anche cibo... e il cibo è arte... 
Quanti quadri a Capodimonte rappresentano il cibo in ogni forma!!! 
I banchetti di corte e i pasti in strada, una varietà incredibile di momenti di vita, di colori straordinari (altro che il famoso nero che sporca) è la Napoli rappresentata nel cibo. 
Napoli è l'arte del cibo!
Enzo, che è un'artista del cibo tra gli artisti della pittura e della scultura, decide di esprimere questa sua urgenza attraverso la già sperimentata settima arte: il cinema. 

Attilio Bachetti con Antonio Lucisano
Comincia l'avventura di Naples The art of food. Suoi compagni di viaggio sono ancora una volta il produttore Roberto Gambacorta e il regista Alfonso Postiglione con i quali ha già realizzato il cortometraggio "Il sole nel piatto". Vengono coinvolti i colleghi Ciro Coccia, Attilio Bachetti, Vincenzo e Cristiano Piccirillo e il pasticciere Salvatore Capparelli.

ph corrieredelmezzogiorno.it

Enzo vive un sogno. E' un monzù che seleziona i migliori ingredienti per realizzare piatti della cucina partenopea. Aggirandosi tra le stanze di Capodimonte è rapito dalla mole di bellezza presente, tanto da immaginare di incontrare Carolina Bonaparte, regina consorte di Napoli nell'800 (ma dalla quale rifiuta una mela caduta, probabilmente perchè poi sposa di Francesco Mac Donald...questi pizzaioli, sempre contro le multinazionali!!!).
Il monzù Coccia attraversa il centro di Napoli, rivede la vita rappresentata in tante emozionanti opere e realizza quei piatti che sono arte viva della nostra città, cibandosene con gli altri artigiani presenti.
La realtà irrompe con il caffè di fine pasto offerto della bella Serena Marziale, non più Carolina ma una semplice ragazza napoletana, nella quale però l'onirico Enzo intravvede ancora un'aura di regalità.

La Capodimonte dopo assalto entusiastico dei presenti 
Napoli The art of food si candida ad essere un eccellente strumento di promozione per Capodimonte e, almeno me lo auguro, ad essere il primo step di una strategia atta alla crescita ed alla valorizzazione di uno dei musei più belli del mondo. 
Enzo & friends ci hanno regalato una bella novella dimostrando ( ancora una volta direi) che se c'è un'idea, la volontà e le giuste competenze è possibile prendere realmente parte alla storia della città.


Ulteriore esempio è la Capodimonte de La Notizia: per ogni pizza acquistata un euro è devoluto in beneficenza all'Associazione amici di Capodimonte, ente grazie al quale il museo sta acquistando una importante collezione di opere di Vincenzo Gemito con la quale arricchire ulteriormente le sale del palazzo.

I babà di Salvatore Capparelli
La bella serata di presentazione del cortometraggio, curata da Laura Gambacorta e tenutasi all'Agave di Pozzuoli nell'ambito degli eventi di Malazè, ovviamente è terminata con un delirante giro di assaggi di pizze realizzate dagli attori-pizzaioli-pasticcieri accompagnati dalle birre del nascente (ma non ancora nato) Birrificio dei campi flegrei e dai celeberrimi prodotti della Distilleria Petrone.

Le fritte de La Masardona
Selfone con Antonio Di Colandrea, Andrea Petrone e Silvano Saccone
Ricordandovi di partecipare agli eventi di Malazè, non posso che terminare con un selfie speciale dedicato ai Gambacortas!

3 Gambacorta ed 1 pizzaiolo!